Sono stato invitato come autore in questo blog fruttufero, e già il nome rimembra in me mille ricordi.
Ma a costo di apparire eterodosso allo stesso descriverò il mio rapporto con la frutta…un rapporto a dir poco burrascoso.
Tutto inizio quando naqui, non ricordo bene il momento preciso ma so che da sempre non mangio e non posso mangiare pesche e albicocche, poichè le stesse generano in me una pesante reazione allergica che si esplica in pruriti alla gola.
Mangiavo però tutto il resto, oddio il kiwi non mi ha mai appassionato, come dimenticare però l’infanzia nel periodo di luglio che dopo aver giocato tutto il giorno sporco di terra o di briciolino, con le ginocchia sbucciate mi riempivo la pancia di ciliegie, o in agosto con la calura alle stelle dopo pranzo mi sbrodolavo con l’anguria il cui nome ero convinto discendesse da una ricoorenza post bellica della 2 guerra mondiale, un augurio. A 11 anni tornavo a casa graffiato dovunque come un Indiana Jones ma fiero del proprio bottino di more, e le arance di inverno, all’asilo mi facevano impazzire con lo zucchero sopra, i mandarini, al tepore di casa, con la tombola, la banana per l’appunto onnipresente ad ogni stagione e l’anans forse il mio preferito, che mi esaltava gia nella forma, nel suo succo, nel suo colore.
Dopo un pò non so quando accadde che la stragrande maggioranza dei frutti non li potevo più mangiare poichè mi procuravano il medesimo rifiuto allergico, la più potente reazione e allo stesso tempo la più sentita perdità e stata proprio lei: l’anguria, questo cimelio storico iconografico scolpito solo nella mia mente, ed insieme ad esso, molti altri, banane, mele, un pò pere, non so sinceramente non l’ho mai capito cosa precisamente e quando, mamma dice sempre che è una fissazione psicologica, può essere ma non credo. Secondo me c’entra molto il fumo che ha sensibilizzato ancor più le mie allergie. Però non so ogni tanto le mele le mangio, le pere raramente, le ciliege mai, arance sempre e mandarini anche.
Un rapporto strano con la frutta, un rapporto che neanch’io so ben dire, o capire a te pesca ed albicocca, a te gloriosa banana, a te succulenta ananas. A te eroica anguria.
questo è quanto.

Marzo 12, 2008 at 8:09 pm
questo succede quando non bevi bananasso.
Marzo 13, 2008 at 12:46 am
io con le angurie ho avuto un rapporto quasi simile
Marzo 15, 2008 at 9:38 pm
considera 2 opzioni: o ti specializzi nell’arte del mangiare un particolare frutto e affini essa fino a riuscire a far lievitare quelli che potrebbero essere nel tuo caso i mandarini(o anche le arance perchè no), a sbucciarli e a farli entrare nella tua bocca in modo di trarre il maggio profitto possibile nel divorare i frutti innocenti, oppure cominci a bere bananasso che è una cosa a cui non puoi essere allergico per via del fatto che in natura non esiste una sostanza così completa. Spero di averti chiarito un po’ le idee.
Marzo 16, 2008 at 6:52 am
Mi pare chiaro che le suddette allergie non valgono per il bananasso, che per sua stessa natura si contrappone agli altri frutti come un Linux con un Uindous Vista, specie in quanto immune da virus.
Vorrei inoltre precisare un punto importante dimenticato nel testo, e cioè che tutte queste belle allergie non valgono per succhi e macedonie (sempre eccezion fatta per pesca e albicocca ovviamente)…indi per cui
Lunga vita al Bananasso!!!
Marzo 16, 2008 at 11:23 am
sì ma il succo di bananasso non può far nulla contro la schizofrenia.
Marzo 16, 2008 at 11:42 am
questo lo dici tu. da quando bevo il bananasso ho chiuso con la paroxetina.
bananasso, un metodo naturale per sconfiggere le malattie della mente e dello spirito!