Il sangue esplose verso l’alto come lo spruzzo d’acqua di una balena, ricadendo in sottili rivoli di rosso chiaro e gocce pesanti e scure sulla camicia bianca del decapitato. Il flusso era inarrestabile, uno spettacolo dalle forme preziose e macabre insieme, che non si staccava dallo sfondo naturale in cui si manifestava: il bosco in cui quella mattina mi ero avventurato con mio padre.
Guardai l’uomo senza testa girare su se stesso per qualche metro, incapace di gridare alcun dolore, e trovavo fosse in armonia col cinguettio incessante dei passeri e il grattugiare impassibile delle cicale. Fu solo qualche attimo, il tempo che anche il sangue finisse di spruzzare verso l’alto come attirato alla base madre che era il collo da cui fuoriusciva, e poi vidi il corpo crollare a terra e il liquido rosso e nero comporre un laghetto davanti ai miei piedi.
Guardai le mie scarpe. Solo qualche goccia sulla pelle scura delle mie Lumberjack. Lasciai scivolare l’accetta sulla terra umida e mi sedetti sul tronco tagliato, passandomi una mano sulla fronte. Cominciavo a sentire un odore insopportabile impossessarsi dell’aria e a fare meno caso all’armonia della natura.
Glielo avevo detto a mio padre: vengo con te perché non ho nulla da fare e perché mi farà bene svegliarmi presto. E per l’aria del bosco. Ma non ho alcuna intenzione di imparare a tagliare la legna, su questo ero stato abbastanza deciso.
Poi lui ha insistito.
Ho provato un colpo secco e mi è andata bene, l’osso del collo non ha opposto grande resistenza. Ho dovuto forzare solo un po’ verso la fine.
Così è cominciata la danza dell’uomo senza testa.

Marzo 17, 2008 at 6:10 pm
interessante, ma mi aspettavo di piu.
soffermandoti sulla natura potevi creare piu contrasto col fatto di sangue rendendolo meno prevedibile FORZE.
e poi qualcosa su gli intestini ci deve essere sempre anche quando mozzi la testa, e gli stupri di massa .ma che te lo dico a fare.
Marzo 17, 2008 at 6:55 pm
caro alex,
il fatto è che non vi è alcun contrasto tra la natura e il sangue, agli occhi del figlio parricida. certo ci poteva soffermare su intestini, vene e scoreggie che i morti fanno quando muoiono in quel modo, ma lo spazio è quel che è. ma rimani sintonizzato, lo splatter gratuìto non finisce mica qui. FORZE.
Marzo 17, 2008 at 7:03 pm
poteva tipo fargli mangiare merda prima di decapitarlo, innescando cosi un interessante quanto recondito ricordo del grande Alex Drastico: Sangue e Merda!!!
Marzo 17, 2008 at 7:14 pm
una gallina senza collo corre all’impazzata nell’ovile.
Marzo 17, 2008 at 9:06 pm
a proposito di sangue e merda mi viene in mente una cosa sola: i coprofagi, per l’appunto, e poi l’amore.
una gallina senza collo mi fa pensa all’espressione ‘ob torto collo’, che non centra gnente ma è bello dire ‘ob torto collo’.
‘ob torto collo’.
Marzo 18, 2008 at 12:25 am
per contrasto non intendevo nello sguardo del figlio ma distraevi il lettore con una descizione minuziosa per poi metterci il fatto.
se ne fai una versione piu lunga senza probblemi di spazio fammi sapere.
certo se si scopava il cadavere si che era malato.
ma hai problemi con tuo padre.
non credo fosse alex drastico l’autore di quella battuta a mai dire..ma il personaggio di uno scrittore pulp interpretato da bebo storti
FORZE se qualcuno lo sa facci sapere.
Marzo 18, 2008 at 11:24 am
E’ vero in relatà intendevo la stessa persona ma ho avuto un lapsus non Froidiano, il pulpista in questione infatti era Thomas Prostata
Marzo 18, 2008 at 12:22 pm
io sono la gomma, tu la colla. posso portarti dove voglio, amico.
Marzo 18, 2008 at 1:00 pm
molto appropriato. combatti come una mucca.
Marzo 18, 2008 at 1:05 pm
ora puoi sfidare il maestro della spada di melée island (marchio registrato)!
Marzo 18, 2008 at 6:04 pm
SPECCHIO RIFLESSO
Marzo 18, 2008 at 7:22 pm
xbxcbbnjkzxvbzcjk bhilx basdkbc hukasdfbjlsdv
Aprile 1, 2008 at 2:56 pm
[...] continua da qui [...]