
Ho trovato la poesia che segue in giro per la rete, sul blog Vertigine. E’ opera di Denise Duhamel, mentre la traduzione è di Rossano Astremo, giornalista, scrittore e amministratore del blog di cui sopra. Se fossimo in tv gli manderei un saluto.
Come si impara a fare l’amore
Questa coppia non poteva farlo peggio.
L’uomo leccava gli organi genitali di sua moglie mentre lei fissava il vuoto.
La donna sfiorava i testicoli di suo marito con il naso.
L’uomo infilava l’alluce nelle pieghe della vulva della donna.
La donna metteva il pene dell’uomo sotto il suo avambraccio.
Nessuno dei due voleva essere il primo ad ammettere
che qualcosa non girava per il verso giusto. Così si andò avanti -
La donna sbatteva le sue ciglia contro la pianta del piede del marito.
Si pizzicavano l’un l’altro i lobi delle orecchie. E poi ne mangiucchiavano l’estremità.
Per perpetrare la bugia, terminavano ogni lotta con un profondo sospiro.
Poi un giorno mentre il marito era a caccia
un uomo si fermò davanti all’igloo e disse alla moglie:
Ho sentito che hai avuto un po’ di problemi.
Posso mostrarti io come si fa l’amore.
La condusse a letto e andò via prima che il marito tornasse a casa.
La moglie mostrò tutto a suo marito,
cercando di far sembrare l’idea frutto della scelta
di entrambi. Dopo tutti questi anni di strofinamenti della faccia dell’uno contro la pancia dell’altro
o delle carezze di un gomito maschile contro un ginocchio femminile
questa coppia aveva un sacco di battaglie da portare a termine. Non smisero di mangiare o dormire
e la vita passò così in fretta sino alla morte. Nessuno li trovò per molto tempo.
Alla fine, i loro due scheletri si fusero divenendo inscindibili.
[tratta da The woman with two vaginas]
Aprile 19, 2008 at 7:40 pm
carina,ma la foto ,perche quella foto?
Aprile 19, 2008 at 7:44 pm
perchè perchè perchè! sempre a chiedere perchè!
Aprile 20, 2008 at 5:12 am
eri una persona curiosa un tempo che te sei nfrociato
Aprile 20, 2008 at 9:05 am
bah!
Aprile 20, 2008 at 9:15 am
e comunque marmo lo so che la poesia e tua,o dovrei chiamarti denise?lo so che te ne vergoni ma guarda che non c’è nulla di male nel essere come sei infondo sono tanti quelli come tè.
ora capisco perche puntavi il dito contro gli altri,eeeeeee devi toccare.
Aprile 20, 2008 at 9:17 am
ma dico io rossano astremo ma che nome è?ma dai
Aprile 20, 2008 at 11:46 am
ma sai cliccare sui link? eh? eh? eh? è difficile? o da quando ti si è rotto il masterizzatore hai difficoltà col maus?
Aprile 20, 2008 at 12:58 pm
ho visto , ma lo so che è tutto fasullo e io so riconoscere i siti fasulli i nomi fasulli ne ho visto di fasulli io cazzo
Aprile 20, 2008 at 1:47 pm
certo, tutta la rete l’ho messa su io per arrivare a pubblicare questo post su bananasso. sei folle, amico, sei folle. sei il classico tipo che vota lega nord.
Marzo 9, 2009 at 12:48 pm
che sito strano!!! mah…….
Marzo 9, 2009 at 6:09 pm
più che altro è una trappola, o un blog di psicoanalisi collettiva allucinatoria.
Aprile 8, 2009 at 8:11 pm
ciao a tutti
Novembre 18, 2009 at 10:17 pm
Il significato nascosto di questa poesia è che la donna alla fine dei conti gioca sempre il ruolo della furba, e che l’uomo è il solito credulone che ci casca. O no? Eheheh è il preludio di una serie di luoghi comuni che non avranno mai fine, temo.