Riportiamo l’intervento di Mortimer Faldestroffer* alla conferenza sulla Icità dello stato.

“La Icità dello stato è oggi un problema serio che grava sulle spalle di chi andrà a votare il prossimo aprile. La Icità è una cosa che ce l’hai o non. Vogliamo uno stato più Ico, si dice da più parte, come gli altri stati europei che sono Ici, e come i comuni che hanno l’Ici, per la punto. Allora, come si fa? Ci piace la Icità dello stato a quei politicanti che si propongono come offerta politica per il prossimo quinquendio? No, no ci piace, perché la Icità dello stato ci fa paura, ci. Allora, dobbiamo fare Fronte comune del Porto contro la giosità dello stato. Uno stato gioso non piace a nessuno, è questo che dobbiamo pensare, che non piace e non fa comodo a quelle imprese con meno di quindici dipendenti e tante pendenze nei confronti di chi già ieri gridava allo scandalo.
Scandalo!, gridavano, come Gianna Nannini che guarda i maschi nelle vetrine, che erano manichini Ici. I manichini Ici non sono giosi, perché lo stato dei manichini giosi è uno stato che non produce, non consuma, non soffre e non parte per la tangente.
Allora solo insieme alla società virile possiamo fare la Icità dello stato, che è l’esatto confronto della politica dei dividendi e dei massimi comuni divisori. Unico comune denominatore: lo stato Ico.”

*sondaggista e opinionista politico

Annunci