UN CALCIO A 3 PORTE E’ POSSIBILE

Si gioca in tre squadre e ci sono tre porte. Essendo tre le squadre in campo nello stesso tempo, si crea una situazione originale in cui ci sono sì due squadre da attaccare, ma queste stesse squadre cooperano a due a due nelle azioni di attacco contro il terzo team. Quindi quella dialettica propria del calcio tradizionale che vuole due squadre contrapposte, nella forma del “noi contro di loro”, del vincitore e del vinto, sparisce.

Il campo è esagonale e le porte disposte dunque a triangolo. Anche questo aspetto non è da sottovalutare: difatti i giocatori, potendo attaccare in due direzioni differenti e dovendo pure difendere la loro porta, devono in questo modo sviluppare una notevole coordinazione fra i membri del team per fare in modo che la schema non sia mai sbilanciato. Contano solo i goal subiti e vince la squadra che ha subito il minor numero di reti.

Dal Luther Blisset.net

È risaputo che la prima persona a venire fuori con l’idea del calcio a 3 squadre fu il situazionista Asger Jorn, che lo vide come un mezzo per diffondere il suo concetto di TRIALETTICA – un superamento trinitario della struttura binaria della dialettica. Stiamo ancora cercando di scoprire se si siano effettivamente giocate delle partite. Prima che la LPA (London Psychogeographical Association) organizzasse la prima partita al Glasgow Anarchist Summer School nel 1993, si hanno notizie incerte sul gioco. Certo si dice che Luther Blissett abbia organizzato una lega informale di squadre giovanili che giocassero il calcio a tre squadre durante le sue stagioni nel Watford nei primi anni ’80, ma sfortunatamente la nostra ricerca non ha avuto conferme definitive. Nondimeno, il nome di Blissett rimarrà legato alla versione a 3 del gioco, anche se in una versione apocrifa. La chiave del gioco è che non viene incoraggiata la competitività aggressiva. A differenza che nel gioco a 2 porte, la squadra non tiene il conto dei goals fatti, ma solo di quelli subiti, e vince la squadra che ne ha subiti di meno. Il gioco decostruisce la struttura mitica bi-polare del calcio convenzionale, dove una lotta tra Noi e Loro mediata dall’arbitro rappresenta il modo in cui i media e lo Stato si pongono come elementi “neutrali” nella lotta di classe. Analogamente, non c’é nessun dramma psicosessuale tra chi fotte e chi viene fottuto – ci sono molte pió possibilità! Il campo è esagonale, ad ogni squadra vengono assegnati due spicchi opposti, per orientarsi nelle contese riguardanti i calci d’angolo e le rimesse laterali. Il settore contenente la porta è chiamato “Backside”, e l’altro “Frontside”. Se la palla viene infilata nella porta di una squadra, quest’ultima subisce il goal – questo perpetua emblematicamente le qualità omofobiche anali-ritentive del calcio convenzionale per mezzo del quale si alza la tensione omo-erotica solo per reprimerla e sublimarla. Ma l’appropriazione trialettica di questa tecnica dissolve la bipolarità omoerotica/omofobica poiché l’attacco successivo generalmente implica la collaborazione della terza squadra. Ciò dovrebbe anche superare la resistenza al pieno ingresso delle donne nel calcio. Intanto la penetrazione della difesa da parte di DUE squadre avversarie impone alla difesa di controbilanciare lo svantaggio seminando discordia in un’alleanza che può essere solo temporanea. Lo scopo verrà realizzato con esortazioni, comunicazione gestuale e una capacità di muovere la palla e i giocatori in un modo tale che una delle squadre avversarie pensi di fare meglio il proprio interesse cambiando alleati. Tenendo conto che una tale decisione potrebbe non essere presa subito, una squadra può trovarsi scissa in due diverse alleanze. Questa situazione rende possibile l’alleanza tra le due squadre avversarie, che faranno il massimo uso della confusione. Il calcio a tre squadre è un gioco di abilità, persuasione e psicogeografia. Quando la palla scavalca la linea di fondo, la squadra a cui appartiene il Frontside effettua la rimessa, a meno che non abbia toccato palla per ultima. In tal caso la rimessa è effettuata dalla squadra della porta più vicina. Quando la palla scavalca il Backside, la squadra che si difende effettua il rinvio, a meno che non abbia toccato palla per ultima, nel qual caso la squadra della porta più vicina batte il calcio d’angolo. Un semicerchio di fronte alla porta funziona come area di rigore, e viene usata anche per stabilire il fuorigioco. Comunque dobbiamo ancora fare esperienza di gioco. In Gran Bretagna la LPA ha fon-dato la LUTHER BLISSETT 3-SIDED FOOTBALL LEAGUE. A Bologna stiamo costituendo la ASSOCIAZIONE “LUTHER BLISSETT” PER LA PROMOZIONE DEL 3-SIDED FOOTBALL (c/o Guglielmi, C.P. 744, Bologna centrale). Stiamo cercando un posto indoor dove organizzare un seminario-allenamento, iniziando a giocare a ranghi ridotti per capire il gioco. Il pros-simo stadio potrebbe essere l’organizzazione di un torneo…

CREDIAMO NELLA POSSIBILITA’ DI FARLO ANCHE QUI DA NOI SCRIVETE PER ADERIRE E PER CERCARE SOUZIONI

NON C’È RIVOLUZIONE SENZA INVESTIMENTO LIBIDINALE

IL CALCIO A 3 PORTE SCARDINERÀ OGNI LOGICA…DI POTERE

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