Kosmin Rikkiutemann incontra per noi Enrico Vanzina, autore, tra gli altri (?) di Vacanze di Natale e Sapore di sale.

Kosmin: Allora? Ho sentito che ha scritto un libro.

Vanzina: Be’ sì. Si chiama ‘Commedia all’italiana, ritratto di un paese che non cambia’.

Kosmin: Abbè, come i tuoi capelli.

Vanzina: Come scusi?

Kosmin: Dicevo. E perché non cambierebbe, signor Vanzina?

Vanzina: Perché la commedia all’italiana non sa rinnovarsi. A partire dagli anni ’80 è diventata monologante, con personaggi divisi in buoni e cattivi. Non c’è più la capacità di mostrare…

Kosmin: Yawn (sbadiglia)

Vanzina: Dicevo, bisogna sapere cosa dice la gente, più di quello che pensa.

Kosmin: Questo è Hemingway, giusto?

Vanzina: Sì. Ma io sono un caciarone, eh. Mi piace leggere, guardare un bel film, e dopo andare allo stadio a gridare stronzate.

Kosmin: Tipo ‘li mortacci tua’.

Vanzina: Questa è una citazione. In fondo il cinema non è altro che citazione. E’ un luogo comune.

Kosmin: Vaffanculo.

Vanzina: Eh?

Kosmin: Il figlio di Steno.

Vanzina: Ma lo sa lei perché I soliti ignoti di Monicelli fu candidato agli Oscar?

Kosmin: No (sbadiglia di nuovo).

Vanzina: C’erano Gassman, Mastroianni, Totò, la Cardinale…

Kosmin: Certo, è colpa degli attori se lei non è mai stato candidato all’Oscar. Colpa di Jerry Calà.

Vanzina: Ma no. Sto solo dicendo… oh, insomma, a me piace molto stare tra la gente. Ascolto molto gli umori, mi piace raccontare i vizi degli italiani e…

KOSMIN: NO TUO PADRE LI RACCONTAVA I VIZI, TU LI CREI! E’ DIVERSO! PRIMA DI TE GLI ITALIANI NON CI ANDAVANO NEMMENO IN VACANZA A NATALE! VAFFANCULO!

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