[mentre in Italia impazza lo scandalo intercettazioni, propongo un vecchio pezzo dello scrittore americano Brautigan]

BZZZZZZZZZZ

Era la mia splendida segretaria Nana-dirat sull’interfono.

«Ciao, bambola» dissi. «Che c’è?»

«E’ per te, amore» disse con la sua fievole voce.

«Chi è?» dissi.

«E’ il dottor Francis, il famoso filantropo».

«Che vuole?»

«Non me lo vuol dire. Dice che vuole parlare solo con te».

«Ok, bambola» feci. «Mettilo in linea».

«Salve, Mr Smith Smith» disse il dottor Francis. «Sono il dottor Francis».

«Lo so chi è» dissi.

«Che vuole? Il tempo è denaro».

«Mi scusi?» disse il dottore.

«Sono un uomo impegnato» dissi. «Sputi il rospo, non ho tempo da perdere».

«Voglio assumerla».

«E’ quello che volevo sentire» dissi. «Il mio onorario è mezzo chilo d’oro al giorno più le spese».

«Mi sembra ragionevole per un uomo con la sua fama come investigatore privato» disse il dottor Francis.

«Ha sentito parlare di me?» dissi giocando di modestia.

«Tutta Babilonia ha sentito parlare di lei».

Ovviamente lo sapevo. Ma volevo sentirglielo dire. Avevo un delizioso problema di ego.

«Allora, che posso fare per lei?» chiesi. Ci fu una pausa dall’altra parte del telefono. «Dottor Francis?» dissi.

«Posso parlare liberamente al telefono?» disse. «Voglio dire, non può sentirci nessuno?»

«Non si preoccupi» dissi. «Se c’è qualcuno che fa intercettazioni telefoniche a Babilonia, quello di solito sono io. Mi dica qual è il suo problema».

Vai a sapere che il diabolico dottor Abdul Forsythe stava ascoltando la nostra conversazione. Ero stato un tantino troppo disinvolto sulla faccenda delle intercettazioni telefoniche e più avanti ciò mi avrebbe causato parecchi problemi.

«Bene, Mr Smith Smith» disse il dottor Francis.

«Mi chiami semplicemente Smith» disse. «Lo fanno tutti».

«Smith, ho motivo di ritenere che qualcuno stia cercando di rubare la mia ultima invenzione e usarla per scopi malefici».

«Che cos’è la sua invenzione?» domandai.

«Ho inventato i cristalli di mercurio» disse il dottor Francis.

«Sarò subito da lei» dissi.

Temevo che sarebbe successo: che qualcuno arrivasse a inventare i cristalli di mercurio. Francamente pensavo che il mondo non fosse ancora pronto. In fondo era l’anno 596 a. C. e il mondo aveva ancora parecchio da crescere.

[Da Sognando Babilonia, Richard Brautigan, 1977]

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