C’è vita nell’universo?

Verrà mai debellato il morbo di Lou Gehrig?

Balotelli è italiano o solo opportunista? Oppure è italiano in quanto opportunista?

Paolo Giordano è un minchione?

Bruno Giordano sa qualcosa della Banda della Magliana?

E soprattutto, questo blog merita di vivere?

Vieppiù quando si fa demenza e caos generalizzato come nel nostro (ci siete? ehi?) caso, è il caso di continuare prescindendo dalla leggerezza che avrebbe dovuto contraddistinguerci e che invece, come gente banalmente di sinistra post-qualcosa, dimostriamo di rifuggere come lo squalo la carne umana secondo alcune bizzarre teorie?

No, lo squalo non rifugge la carne umana.

No, Bananasso non è vivo.

Fratelli, concittadini, pigmalioni ed euclidei: qui s’è giunto alla fine. Questo è forse il blog di marmo e rasputin? Allora contatto il buon rasputin e ce ne facciamo un altro. Constato che ogni ulteriore digressione sarebbe fandonia e raccapriccio e porterebbe altro da ciò che il Bananasso (succoso frutto sempre fuori stagione, mai alla page) s’illudeva di essere.

Ah, triste vita virtuale, che t’accompagni al medesimo calvario materiale d’ogni tuo figlio!

Ah, e si pensava che si potesse far meglio: che la somma fosse più d’ogni singolo elemento!

Ah, Ah, Ah.

Propongo, simbolicamente, pensando al nulla, e dunque simboleggiando il nulla ma così per far giusto e tosto qualcosa, di chiudere, far implodere, annullare, il monco Bananasso l’11 settembre.

Ripeto: chiudiamo Bananasso l’11 settemebre, così.

In nihil stat virtus.

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