babau2

il babau è un mostro bianco per chi di vivere ormai è stanco
il babau è un mostro nero, finisci dritto al cimitero
il babau è tutto rosso, corri corri a piu’ non posso
il babau è tutto giallo, tocca pure al maresciallo
il babau è anche blu, occhio il prossimo sei tu
il babau è di tutti i colori, se lo incontri sicuro muori

C’è un paese dove tutti hanno paura del buio, perchè il buio è la dimora del babau.
Nel reame del babau il buio è illegale. La notte e le giornate plumbee sono state condannate da tutti i tribunali, e sono al primo posto nella lista dei ricercati di tutte le polizie. Ma notte e giornate plumbee sono scaltre, maledettamente furbe, e tutti i giorni l’una o l’altra o tutte e due, saltano sempre fuori e con loro il babau.
Quando cala il buio gli abitanti tremano e non escono di casa. L’ansia e l’angoscia non li fanno dormire. Di notte nessuno dorme nel paese del babau, perchè la notte è fatta per tremare.
Alle prime luci dell’alba, vinti e stanchi, rendono l’anima al sonno e il giorno li trova addormentati. Al risveglio si riaccendono lampade potenti, perchè le luci basse generano ombre e anche nelle ombre si cela il babau. Ognuno è circondato dalle ombre, compresa la propria. Bisogna vigilare di continuo, controllare il proprio vicino: il babau potrebbe apparire all’improvviso, bisogna diffidare di tutti, sopratutto di sè stessi. Tutti vivono da soli nel reame del babau.
Il babau é l’ultima frontiera nella politica dell’ansia. Semplice e primordiale paura. Qualcosa di ancora diverso dal terrore, qualcosa di più simile alla goccia che ti cade in testa e piano piano ti porta incosapevolmente alla pazzia.
Il nostro buffo mondo sta prendendo coscienza dell’esistenza del babau. L’ansia di sicurezza, la paura del proprio simile, il rancore confuso e convulso che trasudano da ogni dove in questi anni difficili, trovano la propria naturale conclusione nell’avvento del babau. Non ci sarà più bisogno di invocare/creare/inventare emergenze e pericoli, tutti avranno paura del buio e basterà invocare il babau perchè ogni complessa manovra di ingegneria sociale trovi una giustificazione.
Il babau é meglio del terrore, perchè il babau non ti uccide subito, ti logora e ti porta a modificare il tuo sguardo sulla realtà in un’ottica schizoide, che alimenta se stessa.
Nel paese del babau può essere vero tutto e il contrario di tutto, il babau non ti vuole sempre tristo e mogio. Il babau porta anche allegria, folli risate che si alzano fino al cielo. Se non hai un soldo in tasca e la crisi ti divora, devi ridere, perchè ci vuole ottimismo, altrimenti il babau arriva e ti mangia. Ma non devi sollazzarti troppo, perchè il babau é in agguato e non ci vuole nulla perchè ti rubi il bambino dalla culla, usurpi il tuo posto di lavoro, rubi la/il tua/o donna/uomo.
Prendendo in prestito brandelli di saggezza in pillole da Kurt Vonnegut, potremmo dire che in questo mondo delle mille e una oppurtunità di essere divorati dall’ansia, dalla paura e dall’angoscia, tutto quello che può accadere probabilmente accadrà. Scansatevi in tempo.

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