gennaio 2009


Quando la morte mi chiederà
di restituirle la libertà
forse una lacrima forse una sola
sulla mia tomba si spenderà
forse un sorriso forse uno solo
dal mio ricordo germoglierà

– Senhor.

– Paco.

– Non le manca un po’?

– Chi. O cosa.

– Oh, senhor, lo sa di chi sto parlando.

– Preferirei non parlarne, Paco, lo sai.

– Be’, d’accordo, senhor. Ma vede – insomma, io la compreno.

– Comprendo, Paco, si dice ‘comprendo’.

– Sì, senhor, ma la sostanza non cambia.

– E io non ho alcuna voglia di parlarne, Paco.

– Bene, senhor.

– …

– …

– Paco?

– Sì, senhor?

– Sì, hai ragione, non posso farci nulla: mi manca Wanda Jee. Mi manca da morire.

Già, lo so. Il titolo è molto impegnativo. Beh, non possiamo sempre trattare di argomenti futili in questo bananasso.

Ti sei mai chiesto dove vorresti vivere? Non intendo in quale città! La risposta sarebbe banale: basta ca no è francaidda. Ecco, ecco…ilarità spicciola.

Intendo dire, in che casa? Come vorresti che fosse casa tua. Potrebbe essere più importante l’ambiente in cui ceni e dormi, visto che il resto delle ore della giornata le passerai sicuramente in un ufficio o in tram/bus/macchina.

Ogni volta che mi soffermo a pensarci, la fantasia mi porta a costruire case sempre più grandi, sempre diverse, sempre più assurde, sempre più utopiche. Oggi ho scoperto, quantomeno, come vorrei che fosse il mio frigo.

E’ un buon inizio 😉

E tu, come riempiresti il tuo frigo?

PS: ammazza che post! Mi sono proprio sprecato!!!

E’ sempre stato il mio sogno tenere il tempo strappando fogli da una rivista di moda in un ascensore.

il post numero 202

Voi mi mostrate il contenuto e io, tiè, vi mostro un altrettanto artistico contenente, con un insolito ospite: non la maleodorante sostanza organica, di cui sotto, bensì il povero Mariolino che tentava un disperato ritorno verso il mare… buona fortuna Mariolino.

Torino, dicembre 2008.

p1030593

in quel di Granada

aprile 2008

« Pagina precedentePagina successiva »