www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?articolo=623
” L’uranio estraibile a costi economici calcolabili, secondo le stime correnti, è dell’ordine dei 3,5 milioni di tonnellate. Con un consumo attuale dell’ordine di 70 mila tonnellate/anno per coprire il 6% della domanda globale di energia primaria, il rapporto tra consumi e risorse è di 50 anni (ci vogliono almeno 10-12 anni per costruire una centrale nucleare).”

morale della favola: apriamo gli occhietti e per lo meno non facciamoci prendere così spudoratamente per il culo. Tra 10 anni l’uranio sarà quasi del tutto finito. Quel poco che ne rimarrà è GIA’ DA ORA ipotecato dalle attuali potenze nucleari mondiali per le LORO centrali. Questa frottola del ritorno al nucleare (chissà perchè proprio ora) sarà un nuovo affaire stile “ponte sullo stretto” (chi gioirà stavolta dopo la solita Impregilo del solito Romiti?) che si risolverà con l’ennesimo nulla di fatto e l’ennesimo mucchio di soldi sprecati.
Meditate gente, meditate. . .

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