www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?articolo=623
” L’uranio estraibile a costi economici calcolabili, secondo le stime correnti, è dell’ordine dei 3,5 milioni di tonnellate. Con un consumo attuale dell’ordine di 70 mila tonnellate/anno per coprire il 6% della domanda globale di energia primaria, il rapporto tra consumi e risorse è di 50 anni (ci vogliono almeno 10-12 anni per costruire una centrale nucleare).”

morale della favola: apriamo gli occhietti e per lo meno non facciamoci prendere così spudoratamente per il culo. Tra 10 anni l’uranio sarà quasi del tutto finito. Quel poco che ne rimarrà è GIA’ DA ORA ipotecato dalle attuali potenze nucleari mondiali per le LORO centrali. Questa frottola del ritorno al nucleare (chissà perchè proprio ora) sarà un nuovo affaire stile “ponte sullo stretto” (chi gioirà stavolta dopo la solita Impregilo del solito Romiti?) che si risolverà con l’ennesimo nulla di fatto e l’ennesimo mucchio di soldi sprecati.
Meditate gente, meditate. . .

post chiancianismi di ritorno isolano-sanremesi

Qui l’intervista al tizio del video.

[Messaggio promozionale: dal link arriverete al mio nuovo blog, una splendida amante tutta cromata per me che ho amato Bananasso, frigida moglie compassata ma sempre appassionata.]

Giacomo Bulgarelli se n’è andato. Oltre a esser stato un grande protagonista col Bologna degli anni ’60, il prode Giacomo è stato uno dei pochi commentatori sportivi decenti in circolazione. Nel video che propongo, in coppia con Caputi, Bulgarelli è alle prese con un gol di un’altra grandissima gloria calcistica (in salute, eh), Gabriel Omar Batistuta.

Molti di voi ricorderanno Giacomo Bulgarelli per un altro motivo (che non è lo sguardo allupato verso le signorine delle trasmissioni sportive): il mitico commento in real time di Fifa ’98 e Fifa 98: Road to world cup (e credo anche in qualche edizione successiva). I videogiochi di calcio si sono evoluti, un po’ meno le telecronache degli stessi, visto che il generatore automatico di frasi di Marco Civoli in Pes 2009 non è poi tanto distante da quello di Caputi-Bulgarelli del 1998.

(qui invece trovate una chicca pasoliniana in salsa bolognese)

TANGO – Zbig Rybczynski 1980

Non ho ancora capito come si mettono i video che non siano di youtube tuttavia cliccando sull’immagine dovrebbe indirizzarvi al video…buona visione

dilbert-ottobre
beh insomma s’è capito che dilbert mi fa impazzire (e che ho un abbonamento biennale a linus) vah.
Cinico!

http://www.linus.net

dilbert's strip, january

Amicy bananosi, beccatevi questo video e questa canzone.

Il co-direttore (assieme a Yuval e Merav Nathan) songwriter e produttore del pezzo è l’israeliano Oren Lavie. La canzone fa parte del primo album dell’artista di Tel Aviv “The opposite side of the sea”,  registrato e scritto  nel 2007 nel suo appartamento a Berlino (dopo 3 anni di lavoro). Dettagli del video (3225 scatti in 2 giorni) li trovate qui.

Nient’altro da aggiungere.

eh, lo chiedo a te.

Anche se potevo intitolare il post  “what about the word *collettivo*”. Oppure “che idea hai tu del nulla?” sei più vicino all’ottica di Atreju, o a quella dei matematici?

Ad ogni modo, qui c’è qualcosa che non va. E che sta fagocitando le nostre parole, le nostre lettere (si anche le tue, cretino). I pensieri, speriamo ancora di no.

Se non hai niente da dire, puoi sempre dirlo, così lo sappiamo che non hai niente da dire. Ma se non lo dici, beh, io mi aspetto che tu me lo dica che non vuoi dirmelo.

Spero di essere stato un *attimino* chiaro.

Ciao bel bambino, ciao