No, non è un pensiero filosofico, un augurio o robe del genere. Quanto, piuttosto, un regalino che faccio ai membri (non nel senso di emblema virile, simbolo fallico) di bananasso e a chi, non avendo di meglio da fare, passa ognitanto a leggere le minchiate che vengono sparate a mo’ di mitraglia.

Spero vi piaccia.

C’è da fregarsi le mani, quando Amanda Ricchiuny dice di sì a un’intervista. Noto anche come Kosmin Rikkiutemann, Cosimo LaRicchiuta o Circoncisione d’Incapace, senza dimenticare l’inquietante Abitato da Strane Presenze, è prima di tutto uno degli ideatori di Bananasso. Che dire: la nostra Fatma Ruffini, il nostro Fedele Confalonieri, insomma, senza Amanda non si comanda.

Quale miglior occasione di questo momento, come dire, di empasse, per scambiare quattro chiacchiere con Amanda? Sarà un nuovo editto bulgaro?

Allora Amanda, secondo lei Bananasso è in crisi?

Ma no, c’è stato un fraintendimento tra tutti i grandi collaboratori, diciamo. Ognuno ha messo qualcosa di suo in questo entusiasmante progetto non rendendosi conto che gli altri… comu si dice… insomma senza capire che Bananasso è un confluire, un fluire, e ognuno è invece deluso nel vedere che poi la forma differisce da quello che aveva in mente lui.

Cosa pensa di quei collaboratori che decretano la morte del blog in anteprima, magari in un commento?

Sbagliano perché pensano che Bananasso sia solo loro. Invece si tratta di un blog cumulativo (???) e chiaramente, come dire, è di nessuno ed è di tutti, o il contrario o viceversa.

Lei si sente più Amanda Ricchiuny o Circoncisione d’Incapace?

Io mi sento tante persone. Ma questo è un problema privato. Vorrei invece sottolineare che per me Bananasso è nato per la fregna. Voglio sottolinearlo, devi mettercelo, scrivilo, su. Magari per gente come Rasputin questo era un nuovo collettivo, io invece volevo la fregna.

Accuse pesanti, eh?

Ma no. Voglio dire, c’è stata una confluenza di tante cose. Ma è giusto che ci sia…

E’ un po’ cerchiobottista, però. E così no, però va bene, e così, e cosà…

Ma è giusto così! Non è un blog per sé stessi e…

Vabbè. Riguardo invece al nonsense…?

Il nonsense non è il punto centrale: si è sempre detto che si poteva postare qualsiasi cosa. Post serio, post stronzeggiante, post serio + stronzeggiante insieme…

Ci dia una formula per ripartire, allora.

Non c’è una forma per…

Ho detto formula, non forma.

Ah. L’importante penso solo sia non decretare cosa sia o non sia Bananasso, quando inizia e quando finisce.

Sono morto

di silenzio

reparto ortofrutta

fragole fuoristagione

Ho aspettato tre giorni

ma niente

avevo il numerino del banco salumi

ma niente

Sono tornato a casa

ho vissuto

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[tratto da ‘Allora era veramente il figlio di Dio’, raccolta di versi che pubblicherò sicuramente postuma]

Nella ricerca estrema di un succo equilibrato

moderatamente di parte.

Nella ricerca del nettare da bene comune.

Di una bevanda di classe interclassista.

Una bibita buona per tutti tempi

ma sempre spudoratamente avanguardista.

Una dissetante rivoluzione permanente.

Una presa della bastiglia nel tubo digerente.

Una Stalingrado nello stomaco.

O incredibile eccitazione di sensi,

nella libertaria corsa alla freschezza dissetante.

Bananasso, non sarai mai un’emozione da poco!