dal blog di Luttazzi: http://www.danieleluttazzi.it/

intervista a La Stampa

Lei è odiato a destra e temuto a sinistra, come Beppe Grillo: entrambi cacciati dalla tv, entrambi con un blog.
«Siamo molto diversi. Il blog favorisce il populismo. La massa ricerca attivamente un leader, non ci mette molto a coagularsi e a farti sentire forte del numero. La logica del potere è il numero, ma la satira è contro il potere. Nel momento in cui Grillo dice “questa è la via, seguitemi”, cessa di essere un autore satirico e diventa un leader. La satira è una elaborazione culturale, deve scattare quando un fenomeno si è pienamente compiuto. Se invece commenti quotidianamente qualunque alito di vento, come fa Grillo, rischi l’effettaccio, l’argomento facile, la castroneria. Prima di un mio spettacolo in un Palasport, trovai sulle sedie dei volantini del Meetup – Amici di Beppe Grillo. Venivano additati al pubblico ludibrio dei parlamentari condannati in via definitiva, un tema caro a Grillo. Nel volantino non c’erano solo i nomi, mi sarebbe andato benissimo, ma le foto dei parlamentari: l’effetto era quello del wanted. Un argomento di destra, non di sinistra. Bisogna fare attenzione agli ispettori Callaghan in circolazione: Grillo rischia il populismo reazionario».

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Non lò detto ai miei che comq mi piaciono le droghe xchè infondo o capito che nn potrebbero capire. poi lò detto a un amica mia lei ha detto è.

come è? ho detto io. poi mi a spiegato che non possono capire pure se lanno fatto pure loro. anzi e proprio così perché lanno fatto lo sanno insomma.

come fai a spiegare? alla fine siamo tutti uguali che non capiamo però vorremo e insomma alla fine o detto alla mia amica che provero a parlarli ai miei genitori . però voi cosa ne pensate? avvolte ci si sente soli.

Salve a tutti amici, non sono mai stato molto bendisposto verso i blog dal momento che non ho mai nulla di molto interessante da dire (sono una persona mediocre, piatta ed estremamente noiosa) e tendo inoltre a fottermene di ciò che gli altri pensano e/o dicono; ad ogni modo colgo con gioia l’invito fattomi da merio (violando il mio intento di permanere in uno stato di torpore et solitudine intellettuale atti al distrarmi dal fatto ch’io sono in fin dei conti un povero stronzo e nulla di più) un po’ per ovviare alla sovrabbondanza di tempo libero a mia disposizione – data la mia posizione di disoccupato tendente al cronico – un po’ perchè come si sa ogni scusa è buona per non studiare e/o lavorare e/o dedicarsi a cose intellettualmente più stimolanti – come leggere guerra e pace (trovo il buon lev tolstoj alquanto noioso) o buttare secchi di olio bollente sugli agenti immobiliari che vengono puntualmente 3 volte al giorno al mio cospetto per chiedermi se sono in vendita appartamenti nel mio condominio (cosa diavolo volete che ne sappia io che abito da 10 anni in qsto palazzo del cazzo – scus. la rim. scurril. – e IGNORO PERSINO IL NOME DEL MIO DIRIMPETTAIO razza di cialtroni); a tal proposito vorrei aprire una seppvr futile diatriba sul fatto che ho letto sul televideo la notiziona – cito letteralmente – ” ROBERTO STASI SI è LAUREATO ” nei confronti della quale ho avuto dapprima una reazione del tipo “E CHI STRACAZZO SE NE FREGA” ed in seguito una reazione di tremenda invidia dal momento che quando mi sono laureato io a malapena se ne sono ricordati i miei genitori, figuriamoci il televideo. Venendo finalmente al punto, perchè l’informazione nazionale non ha avuto interesse nel far sapere all’Italia che io in data 26 Aprile 2006 mi sono laureato? Solo perchè non sono (ancora) sospettato di alcun omicidio? Lo trovo oltremodo ingiusto, e questo è quanto.