Racconto una storiella universale. Una cosa che può capitare dappertutto.

Al mio paese c’è un EX senatore della Repubblica, ex missino, poi AN, già nell’occhio del ciclone per vicende di presunte raccomandazioni in concorsi pubblici e scivoloni in tv (su La7, trasmissione Italian Job, si fece prendere per i fondelli dall’attore travestito da imprenditore russo che voleva aprire casinò in Puglia), certamente testimone della cattiva gestione della politica in terra di Brindisi che

mioddio quant’è lunga ‘sta frase

che dopo piroette, giravolte, capriole, frizzi e lazzi, finisce nel giro dell’UDC (ma come?! un post-fasc… come si chiamano?, con i democristiani?) e fin qui tutto bene ma

dico

tra “inciuci” provinciali e amministrativi che fa? finisce pure col PD!

insomma, questo post(-fasc…) è solo una scusa per:

1. riprendere, da parte del sottoscritto, un seppur minimo rapporto coi puntini di sosp…;

2. infilare la canzone del video quissù; già mi immagino i comizi del PD, tutti insieme col braccio bello teso in aria, come quando c’era lui.

(versione Afterhours perché il PD è un partito gggiovane; il nome dell’EX senatore? diciamo che non è lungo, ecco)

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Francavilla Fontana, provincia di Brindisi

\'la mediocrità\'

Posto che il sottoscritto voterà Walter Veltroni, il PD rimane al momento uno strano ibrido simile alla creatura nata per volontà del dottor Frankenst(e)in. Dunque, il video seguente spiega molto anche in virtù di uno slogan che viene più dall’America cinematografica che da quella politica.
Detto ciò, la mia adesione al verbo veltroniano è di stampo calvinista. Oppure: voto Veltroni come un vecchio texano vota repubblicano. Senza chiedermi perché. Fine dell’outing.

Riportiamo l’intervento di Mortimer Faldestroffer* alla conferenza sulla Icità dello stato.

“La Icità dello stato è oggi un problema serio che grava sulle spalle di chi andrà a votare il prossimo aprile. La Icità è una cosa che ce l’hai o non. Vogliamo uno stato più Ico, si dice da più parte, come gli altri stati europei che sono Ici, e come i comuni che hanno l’Ici, per la punto. Allora, come si fa? Ci piace la Icità dello stato a quei politicanti che si propongono come offerta politica per il prossimo quinquendio? No, no ci piace, perché la Icità dello stato ci fa paura, ci. Allora, dobbiamo fare Fronte comune del Porto contro la giosità dello stato. Uno stato gioso non piace a nessuno, è questo che dobbiamo pensare, che non piace e non fa comodo a quelle imprese con meno di quindici dipendenti e tante pendenze nei confronti di chi già ieri gridava allo scandalo.
Scandalo!, gridavano, come Gianna Nannini che guarda i maschi nelle vetrine, che erano manichini Ici. I manichini Ici non sono giosi, perché lo stato dei manichini giosi è uno stato che non produce, non consuma, non soffre e non parte per la tangente.
Allora solo insieme alla società virile possiamo fare la Icità dello stato, che è l’esatto confronto della politica dei dividendi e dei massimi comuni divisori. Unico comune denominatore: lo stato Ico.”

*sondaggista e opinionista politico