Amicy bananosi, beccatevi questo video e questa canzone.

Il co-direttore (assieme a Yuval e Merav Nathan) songwriter e produttore del pezzo è l’israeliano Oren Lavie. La canzone fa parte del primo album dell’artista di Tel Aviv “The opposite side of the sea”,  registrato e scritto  nel 2007 nel suo appartamento a Berlino (dopo 3 anni di lavoro). Dettagli del video (3225 scatti in 2 giorni) li trovate qui.

Nient’altro da aggiungere.

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Ah, finalmente! Ho sempre immaginato la parodia di questo spot e adesso la ritrovo su youtube. Non mi piace postare sempre video, ma ultimamente ho qualche problemino con il groviglio che c’ho nella capa e che non riesco a sbrogliare.

Nah, nah.

Chi mi conosce sa che sono fissato con pubblicità, unconventional marketing, social networking, social media, bla bla bla (peraltro non mi sono ancora spiegato come riesce a sopravvivere questo mio interesse accanto al desiderio di ritorno ai MIEI mitici ’90!, quando non bevevo, non fumavo, non consumavo alcunché, eppure shtavu megghiu)… ora, sono avvisati anche gli altri (ma gli altri siamo noi???).

La campagna pubblicitaria/elettorale di B. Obama (il sito ufficiale lo trovi qui ) è, senza ombra di dubbio, la più grande, economicamente costosa, incisiva e pervasiva che si sia mai vista e, ad ora, è stata utilizzata una somma di denaro 3 volte superiore a quella che utilizzò il Signor Bush.

Ora, cosa voglio dire…esattamente che a me di politica mi frega una sega, ma che Mr Obama si avvale dell'”aiuto” di agenzie di comunicazione e centri media con le palle sotto!

Quello che segue è uno dei tanti video virali che girano nel web-tubo: caricato il 24 ottobre, ad oggi, quasi 2 milioni di persone lo hanno visto, tanto per dare 2 numeri.

Più riassuntivo, sarcastico, conciso e chiaro di così, forse solo papakash avrebbe potuto.

A me, me piashe.